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5 rimedi per la sciatica

La sciatalgia, conosciuta più comunemente come sciatica, consiste in un’infiammazione del nervo sciatico che comporta un dolore intenso che può essere alleviato soprattutto attraverso la fisioterapia.

Per chi non lo sapesse, quello sciatico è il nervo più lungo e più grosso di tutto il corpo umano: ha origine nella zona lombosacrale, quindi nella parte bassa della schiena, attraversa entrambi gli arti inferiori e arriva fino ai piedi.

sintomi sciatalgia

Ecco perché la sua infiammazione provoca dolore, accompagnato spesso da perdita di sensibilità, debolezza e sensibilità alterata. Per fortuna, oltre la fisioterapia, possono essere messi in pratica diversi rimedi, anche fai da te, sia per calmare il dolore, sia per incentivare il processo di guarigione: dall’alimentazione ai trattamenti medici, ecco le migliori soluzioni per curare la sciatalgia.

Infiammazione del nervo sciatico: 13 consigli utili

Prima di iniziare con cosa sarebbe meglio evitare in caso di sciatalgia, è possibile partire da alcuni consigli utili che possono servire anche come prevenzione:

  1. evitare tutte quelle situazioni che potrebbero aumentare o scatenare un’infiammazione del nervo sciatico;
  2. in caso di dolore acuto, assumere antidolorifici e antinfiammatori sotto suggerimento medico;
  3. per la sciatica derivante da traumi, possono aiutare degli impacchi freddi sulle zone doloranti;
  4. dopo un paio di giorni dalla comparsa dei sintomi, sostituire gli impacchi freddi con impacchi caldi (l’alternanza caldo-freddo può dare maggiore sollievo);
  5. assumere e mantenere una postura corretta;
  6. affidarsi a un bravo fisioterapista per sottoporsi a massaggi fisioterapici mirati ad alleviare il dolore;
  7. eseguire esercizi specifici;
  8. valutare l’utilizzo della cyclette, eseguendo un’attività fisica leggera ma costante;
  9. evitare i colpi di freddo e le correnti d’aria;
  10. seguire una dieta ipocalorica se in sovrappeso;
  11. richiedere un consulto neurologico di fronte al protrarsi del dolore dopo l’assunzione di farmaci;
  12. praticare ginnastica correttiva per sostenere la schiena e migliorare la postura;
  13. allungare il muscolo piriforme.

Tenendo bene a mente questo, si può iniziare con i rimedi pratici per liberarsi dal dolore e prendere appunti su cosa non fare assolutamente in caso di infiammazione.

Cosa non fare in caso di sciatalgia

Spesso, nel tentativo di risolvere il problema autonomamente, si compiono delle azioni che vanno ad aggravare lo stato di infiammazione già esistente; ecco perché è sempre necessario rivolgersi a un medico e seguire i consigli giusti. Sicuramente, le cose che peggiorano la situazione di chi soffre di sciatica sono:

  • riposare troppo, che favorisce la rigidità delle articolazioni e dei muscoli;
  • applicare il ghiaccio direttamente sulla zona dolorante, che potrebbe comportare ustioni da freddo; molto meglio optare per una borsa del ghiaccio avvolta in un panno di cotone;
  • lunghi periodi di inattività fisica;
  • iniziare una nuova attività sportiva in modo fai da te;
  • lo stress, dato che le tensioni si accumulano anche a livello di nervi e articolazioni;
  • temporeggiare di fronte alla sintomatologia, dato che l’intervento tempestivo è fondamentale per trattare al meglio il problema;
  • eseguire gli esercizi per il nervo sciatico velocemente;
  • sollevare carichi pesanti in presenza di infiammazione;
  • praticare sport che richiedono una certa potenza;
  • abusare di farmaci antidolorifici;
    sedentarietà prolungata;
  • inarcare o torcere eccessivamente la schiena.
prevenire la sciatalgia

Stare alla larga da queste cattive abitudini non permette di compiere miracoli ma, a lungo andare, contribuisce positivamente nel processo di guarigione.

Cosa mangiare e cosa non mangiare in caso di sciatalgia

Chi soffre di sciatica non deve pensare solo agli accorgimenti legati all’attività fisica, ma anche e soprattutto a quelli relativi all’alimentazione, dato che lo stato di infiammazione tipico della sciatalgia richiede molta attenzione anche alla dieta.

I cibi consentiti sono:

  • frutta e verdura ricche di magnesio e antiossidanti;
  • brodi, trippe e bolliti in quanto valide fonti di collagene.

In entrambi i casi, si tratta di alimenti adatti a contrastare i sintomi della sciatica dipendente da artrosi. I cibi, invece, da evitare solo quelli ricchi di grassi, ma solo nel caso in cui l’infiammazione del nervo sciatico dovesse scaturire da sovrappeso o obesità. Basta semplicemente rivolgersi a un dietologo o a un nutrizionista, seguire un’alimentazione ricca di frutta e verdura e povera di grassi, praticare una costante attività fisica e seguire i consigli del proprio medico per ottenere i primi, grandi risultati.

7 rimedi naturali per la sciatica

Per quanto riguarda, invece, il trattamento pratico della sciatica, è possibile seguire un percorso omeopatico, basato sull’utilizzo di cure naturali che, sfruttando l’azione di determinati ingredienti, riescono a donare sollievo a chi è in preda al dolore e all’infiammazione:

  • peperoncino, dalle proprietà antibatteriche, analgesiche e rubefacenti;
  • canfora, dalle proprietà rubefacenti;
  • arnica, dalle proprietà antinfiammatorie, antireumatiche, revulsive e analgesiche;
  • camomilla, dall’azione antinevralgica e antinfiammatoria;
  • lavanda, dall’azione antinevralgica;
  • salice, dalle proprietà antiflogistiche e antinevralgiche;
  • pulsatilla, dall’azione antinevralgica.

Le cure naturali richiedono tempo per poter fare effetto ma, con il passare dei giorni, i risultati e i miglioramenti arriveranno senza alcun dubbio.

Sciatica e trattamenti medici

Per chi, invece, preferisse sottoporsi direttamente a dei trattamenti medici per curare l‘infiammazione al nervo sciatico e alleviare il dolore, la strada migliore da percorrere prevede la combinazione tra esercizi fisioterapici e farmaci antinfiammatori.

fisioterapia per sciatalgia

Tra i trattamenti migliori in assoluto in grado di intervenire su questa patologia ci sono:

L’importante è rivolgersi a un medico specializzato e, di conseguenza, competente che dopo aver effettuato un’attenta diagnosi e aver individuato la causa scatenante, è in grado di poter definire il trattamento migliore e, soprattutto, più indicato in base al paziente di riferimento.

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